martedì 27 aprile 2010

Piccoli Amici di Mongo crescono...


Erik ci manda la sua foto direttamente da Amsterdam, dove vive. la sua mamma ha acquistato 5 spille di Mongo ed una l'ha messa sul suo passeggino: eccolo che torna dalla sua passeggiata. non trovate che sia meraviglioso? Ad Amsterdam lo invidieranno tutti!

Vuoi essere bello come Erik (anche se è difficile)? Acquista una spilla di Mongo, aiuterai a contribuire alle spese veterinarie di Mongo e di Quasi.

sabato 24 aprile 2010

Skorfy veste Mongo!



Ecco Skorfy Pizzimenti (la figacciona nella prima foto) e Daniela ed Emanuele che ci inviano una foto con la loro spillona di Mongo. Ora sì, che Skorfy è davvero una signorina alla moda, certo anche Daniela ed Emanuele fanno la loro porca figura. Volete diventare anche voi, alla moda come Skorfy, Daniela ed Emanuele? Acquistate una SPILLONA DI MONGO!

Mongo da piccolo


Abbiamo chiesto a Luca, l'ex papà di Mongo, di inviarci qualche foto di Monghino da piccolo. Eccolo qui, il nostro macrocefalo eroe peloso, non trovate che fosse bellissimo anche allora? La stranezza è che Mongo era, a guardare queste foto, BIANCHISSIMO, aveva persino le narici depigmentate. Oggi il nero intorno al naso è molto più ampio, le narici sono completamente nere, ma soprattutto la testa è piena di macchie nere, tanto che quando lo laviamo sembra un dalmatino! (qualcuno sulla sua pagina Facebook infatti l'ha chiamato Pongo eheheheh!).


già allora manifestava uno sguardo acuto e pungente

Uhm. Mica male, come espressione.



...beh, anche la "vecchia" mamma non era mica male! :D

Ecco com'ero bianco! ora sono tutto pezzato, su quel testone!


martedì 20 aprile 2010

sono arrivate le SPILLONE DI MONGO!!!


Non vedete l'ora di avere questo testone con voi, vero?!




Sono arrivate le spillone di Mongo!
Sono disponibili le spillone di Mongo lucide con il suo testone sopra!
le spille sono molto grandi (5,6 cm) e possono essere applicate sugli zainetti dei bimbi, sulle borse, o su una maglietta o una giacca un pò anonimi per essere veramente originali e "stilosi"! tutti vi invidieranno la testona bombata di Mongo che indosserete!

il costo delle spille è 4 euro cadauna, ma se ne acquistate 5 ve ne regaliamo un'altra in omaggio. Il tutto compresa la spedizione. Ovviamente le spille sono un pretesto, perchè i vostri 4 euro andranno a finanziare gli interventi chirurgici a cui dovranno essere sottoposti Mongo (palato molle, 500 euro) e Quasi (ricostruzione dei legamenti del ginocchio, 500 euro). il nostro veterinario ci fa i mega scontoni "cumulativi" perchè siamo non ottimi ma ECCEZIONALI clienti (purtroppo), ma 1000 euro sono comunque tanti.
il vostro contributo darà quindi una mano alla nostra "freak family" e voi ve ne andrete a spasso con le vostre testone di Mongo! non vedete l'ora, eh? :)

il pagamento può essere effettuato con:
- RICARICA POSTEPAY a FABIANA ROSA, carta postepay n°
4023600442336477 (è sufficiente andare in una posta qualsiasi e compilare il modulo per la ricarica, costa 1 euro e non bisogna essere titolari di nulla)
- PAYPAL a sig.na_fabiana@libero.it

una volta effettuato il pagamento, mandate una mail a ninnallegra@gmail.com specificando quanto avete versato, il numero delle spille acquistate e l'indirizzo a cui volete che vengano spedite.

Mongo e Quasi vi ringraziano per l'aiuto!

lunedì 19 aprile 2010

Mongo al Parco degli Eucalipti

Ieri, come quasi ogni domenica, Mongo è andato in giro con i suoi amici pelosi. Capita spesso che lo portiamo al Parco degli Eucalipti, a Roma Eur, dove c'è un'area cani molto bella e curata, con tanto di fontana per cani e qualche attrezzino per l'agility (che ovviamente, neanche a chiederlo, Mongo non fa). E' un posto molto bello, ed ecco il nostro alieno che si diverte (dopo la prima ora passata a capire dov'era) incontrando nuovi amici.


Mongo e il suo "occhio del male"


Mongo al prato

Mongo incontra un suo amico disabile anche lui: a 16 anni e con una paralisi del nervo radiale (quindi una zampina anteriore paralizzata) ancora saltella felice e corre.


Mongo cerca di capire dove si trova

domenica 18 aprile 2010

Mongo e Quasi



video

Tutti abbiamo i nostri piccoli eroi: ecco due dei nostri. Mongo e Quasi sono due cani disabili, due cuori meravigliosi e due anime stupende. Eccoli insieme davanti alla clinica veterinaria in questo piccolo video. Vi prego di commentare QUANTO sono belle queste due creature. Noi siamo davvero fortunati ad avere questi due piccoli mostriciattoli con noi <3



Mongo fa l'ecocardiogramma



Ieri Mongo ha effettuato una visita veterinaria per una valutazione chirurgica per sapere se potrà essere operato al palato molle per cercare di aiutarlo a respirare un pò meglio. Ovviamente le condizioni di Mongo sono molto delicate e quindi per lui vanno fatte tutte le valutazioni del caso per ridurre al minimo i rischi durante l'intervento. Il dott. Moscarino, veterinario che segue Mongo e direttore sanitario della Clinica Pasteur (di cui vi consigliamo di diventare
fans su Facebook - se dite al dottore che vi mandiamo noi vi fanno anche un pochino di sconto), Mela e Quasi, ha quindi effettuato l'ecocardiogramma ed ha detto che il cuore del nostro alieno funziona benissimo. Noi siamo felici, e presto Mongo farà anche qualche analisi del sangue in previsione dell'intervento che dovrà avvenire prima dell'estate. Siccome dovrà essere operato entro metà giugno, e siccome anche Quasi deve essere operata al ginocchio, speriamo che arrivino presto le magliette di Mongo, così il salvadanaio "veterinario" potrà essere un pò più pieno :)

venerdì 16 aprile 2010

Non essere triste!


Oggi Mongo sembrava proprio triste. Era in cuccia e pensavamo pure che non avesse mangiato e bevuto per tutto il giorno. Per fortuna è arrivata la letterina di Stella che ha tirato su di morale il nostro testone, che così è uscito per fare una mini passeggiatina annusando e facendo i rumorini e poi ha mangiato una ciotola di pappa. Grazie, Stella: grazie a te Mongo sta molto meglio, ora.

Se vuoi mandare qualcosa a Mongo, ecco l'indirizzo: MONGO c/o Fabiana Rosa, Via Fiume Giallo 255 a/14 ROMA

Super Mongo!


Non abbiamo fatto neanche in tempo ad inaugurare la rubrica che arriva questa meraviglia (da notare il toupet con la riga da una parte che a nostro parere Mongo dovrebbe portare a vita). Grazie Fata Turchina! Mongo ti manda un super abbraccio e un ballo della crocchetta in tuo onore!

Inaugurazione della rubrica "Mongo nell'Arte"




Cari Amici di Mongo,
abbiamo deciso di inaugurare una serie di nuove rubriche per questo blog: Mongo ha decretato che vuole condividere l'affetto dei suoi amici con tutti i lettori del suo blog. Questa prima rubrica inaugurata si chiama "Mongo nell'arte", e conterrà tutte le storie/disegni/files che avranno come protagonista (o comparsa) il nostro amico alieno a quattro zampe dalla testa più che bombata. Pubblichiamo dunque un racconto, inviatoci tempo fa da Skorfy Pizzimenti, una bella bulla calabrese appassionata di storia: in questa narrazione le avventure del nostro macrocefalo amico sono ambientate nell'antica Mesopotamia. Il suo rinomato ballo della crocchetta dà risultati sorprendenti. Grazie Skorfy!

Per chi volesse mandare disegni, files, foto con dedica, racconti, storie, poesie e quant'altro, potete scrivere a ninnallegra@gmail.com (la mamma di Mongo).

Mongo nella Storia: Lungo una sterminata pianura polverosa dell'antica Mesopotamia, nel V millennio a.C., uno scoraggiato soldato era intento a trascinare faticosamente una slitta carica di pesanti armature di bronzo. Il sole era ancora alto e la calura insopportabile.... Lo accompagnava solo un coraggioso cagnetto di nome Mongoh - dall'andatura incerta e dallo sguardo intuitivo.... Quando, improvvisamente, alle 4 del pomeriggio, qualcosa di straordinario accadde e mutò per sempre i destini delle umane genti! Mongoh, sentendo i morsi della fame, cominciò a girare vorticosamente in tondo, sollevando un vortice di sabbia infuocata. Il soldato, stremato dalla fatica di trascinare il pesante carico, si fermò ad osservare l'originale moto circolare del cagnetto - movimento che sarebbe passato alla storia come "il ballo della crocchetta" - ed allora ebbe un'illuminazione geniale! Mongoh girava nella polvere sfidando le leggi di gravità (che sarebbe stata scoperta molti millenni dopo)... e quel movimento gli suggerì che qualcosa di circolare e roteante avrebbe reso meno faticoso il trascinamento della slitta! L'invenzione della RUOTA!!!! Il corso della storia mutava improvvisamente.... E l'umanità sarebbe stata per sempre grata al valoroso cagnetto franco-mesopotamico Mongoh!!!! UàUàUà!

mercoledì 14 aprile 2010

Mongo: la storia di un alieno.

Cari Amici,
oggi vi presentiamo Mongo.

Sicuramente sarete curiosi di conoscere la storia di questo esserino stranissimo, del quale non si può non essere più che innamorati. Beh, eccola qui.

Mongo nasce in un paese dell'est il 2 Novembre 2006. Quindi, almeno a quanto dice il suo libretto, è nato esattamente il giorno dei morti: diciamo che già l'inizio non è stato dei più favorevoli, ma tant'è.
Un "simpaticissimo" rivenditore italiano, o meglio canaro, acquistò la cucciolata di cui Mongo faceva parte, per rivenderla su un sito internet (ma che bell'attività! comprare a due lire per poi rivendere a centinaia e centinaia di euro esseri viventi per lo più malati! che bella persona!). Ovviamente questo cucciolo dall'aspetto quantomeno "poco convenzionale" rimase sul groppone dell'onesto lavoratore, il quale lo pubblicizzava come "cucciolo strabico in sconto".
Il "cucciolo strabico" non lo voleva proprio nessuno: certo con quegli occhi da totano, la testa storta e bombata e il mento inesistente, non era molto appetibile per chi cercava una bella palletta di bouledogue francese da acquistare ad un prezzo più basso che presso un allevamento. In fondo, perchè pagare per un cane così strano, brutto e storto? Se lo prendesse qualcun altro.

Ebbene, un giorno quel "qualcun altro" arrivò. Il buon Luca vide il "cucciolo strabico" su internet e se ne innamorò: il piccolo alieno stortignaccolo (che sul libretto risultava chiamarsi Dodo) aveva già più di 6 mesi, passati ovviamente tutti in gabbia (il rivenditore lo lasciava lì, pensando che prima o poi sarebbe morto). Luca contattò l'onesto rivenditore chiedendogli che il cane gli venisse regalato, visto che tanto non lo avrebbe comprato nessuno. La risposta fu: "o te lo compri, o lo faccio sopprimere". Eh già, perchè il cane morto viene almeno rimborsato.
Inutile dire che a quel punto Dodo venne acquistato, portato a casa e ribattezzato Mongo.
Mongo mostrò subito qualche piccola difficoltà di adattamento: era difficile insegnargli le cose, ad esempio fare la cacca e la pipì fuori, aveva paura delle persone che gli venivano incontro e sembrava avere qualche problemino a camminare in mezzo alla gente. Nonostante questo, Luca e la sua famiglia hanno sempre adorato Mongo, che per il primo anno e mezzo della sua vita ha vissuto quasi sempre in casa, adorato e stracoccolato.

Purtroppo un giorno Luca si è ammalato, e le cure che doveva fare non gli consentivano di tenere Mongo con sè. Ci chiese allora aiuto per trovare una casa per Mongo, perchè gestivamo in quel periodo a pieno ritmo Amici di Mela, il primo (ed a quel tempo unico) portale sul Bouledogue Francese in Italia e ci occupavamo anche di rescue.
Appena saputo di Mongo, non abbiamo neanche pensato due minuti prima di decidere che questo meraviglioso, piccolo essere ai limiti dell'assurdo, sarebbe diventato nostro. Per trasportarlo da Milano a Roma, un'altra Amica di Mela, Tiziana, si prestò per tenere Mongo in stallo per una settimana ed accompagnarlo in viaggio: in occasione del Boulemeeting di Primavera (un raduno di bouledogues francesi che organizziamo ogni anno) accompagnò il piccolo esserino in treno direttamente a casa dei suoi nuovi mamma e papà.


Mongo a casa di Tiziana conosce i primi Amici (Chicca e Cecilia)



Mongo al suo primo incontro con mamma e papà

Mongo cambiò radicalmente vita da quel 25 Aprile 2008. Andò a vivere in provincia di Frosinone e divenne un canetto "da esterno". Allora viveva con Tupi, un altro bouledogue francese adottato, che purtroppo ci ha lasciati ad Aprile 2010 investito da un'auto, e con lui cominciò ad imparare tante cose nuove.
Arrivato da noi, Mongo non sapeva salire e scendere le scale. Non sapeva sedersi, perchè era in grado di stare solo seduto o sdraiato. Non era in grado di mangiare altro che crocchette, e per di più rifiutava tutte quelle di qualità per cibarsi solo ed esclusivamente di orrende crocchette Friskies.
Lo abbiamo fatto visitare da un neurologo, il quale ci ha confermato i nostri sospetti: Mongo ha un idrocefalo importante, ci vede solo da un occhio e ci sente poco, ha una paresi ad un lato del corpo ed una microretrognazia (mandibola piccola e retratta). A quel punto gli abbiamo fatto fare anche una risonanza magnetica alla testa, tanto per sapere com'era messo (non che ce ne fregasse gran che, tanto così era e così resta), ed il responso è stato a dir poco allucinante: Mongo ha praticamente sì e no il 15% del cervello di un cane normale. In sostanza, Mongo non solo non dovrebbe fare tutto quello che fa, in realtà non dovrebbe neanche essere vivo.

Capite cosa significa? che questo cane, con 15 neuroni fa quello che gli altri fanno con 100! E quindi è UN GENIO ASSOLUTO. Noi pensiamo che se avesse avuto tutto il cervello, Mongo sarebbe stato in grado di fare le divisioni a due cifre con il resto.

Mongo ha compiuto (contrariamente ad ogni previsione che lo voleva morto subito dopo la nascita) 3 anni a Novembre 2009, e ad oggi possiamo dire che è un vero miracolo della natura: è addirittura riuscito ad imparare delle cose, ad esempio a sedersi, a salire e scendere le scale, ad avvertire quando deve fare i bisognini (certo, ha un tempo di latenza di quattro secondi netti: se non ti sbrighi a capirlo te la fa lì dov'è), a mangiare dei piccoli pezzi di pizza oltre a crocchette leggermente migliori delle orride Friskies (contiamo negli anni di riuscire a dargli qualcosa di decente).
Certo, rimangono diversi problemini che non siamo riusciti a risolvere, soprattutto di comportamento: non si adatta alle situazioni nuove, trasportarlo sta diventando sempre più difficoltoso perchè si agita molto e quando siamo fuori non dorme e non mangia; mangia e beve solo ed esclusivamente dalle sue ciotole (eredità del vecchio padrone); se si prova a disturbarlo quando non ne ha voglia ringhia e poi parte a mò di alligatore per mordere (riuscendo a fare, a causa della malformazione alla mandibola, un solo unico dolorosissimo buchetto).
Tuttavia è un cane a suo modo coccolone, riconosce due o tre persone (non di più, ha problemi di memoria), gli piacciono i bambini perchè gli carezzano il testone bombato, gli piace fare piccole passeggiate (non troppo perchè fa un pò fatica a respirare), stare nella sua cuccia e farsi coccolare (quando vuole lui). Non sa giocare con nulla, ma gli piace moltissimo mangiare il cartone, per cui ne abbiamo sempre in abbondanza in casa.

Mongo ha un fan club su Facebook che conta migliaia di iscritti che gli scrivono, commentano le sue foto e le sue piccole perle di saggezza. Ha un suo merchandising personale (magliette, spille, barattoli per biscotti) , il cui ricavato viene utilizzato per pagare le spese veterinarie sue, di Mela (l'altro nostro bouledogue) e di Quasi (un altra canetta disabile che abbiamo adottato).

Artisti di tutti i tipi, rimasti folgorati da questo piccolo essere assurdissimo, lo hanno voluto immortalare regalandoci un piccolo ritratto di Mongo, tra i più "illustri" Simona Bordigoni su tela, e il fumettista Fabrizio Spinelli nel fumetto "Suzie Q". Mongo è finito anche su Argos con un trafiletto su di lui all'interno di un articolo sul Bouledogue francese.



Mongo è il nostro piccolo eroe, perchè sulla carta non dovrebbe essere vivo e invece lo è. Men che mai dovrebbe essere in grado di fare alcunchè, ed invece a suo modo fa praticamente tutto quello che fanno gli altri cani. Mongo è un alieno atterrato sul nostro pianeta su una navicella per comunicarci qualcosa che però non siamo ancora riusciti a capire.

Mongo non lo voleva nessuno, e noi lo abbiamo trasformato in una piccola star della disabilità canina, perchè tutti devono sapere che un cane, per quanto strano e brutto possa sembrare, se viene amato diventa immediatamente bello.